David Casini, Matthew Darbyshire, Gorgona, Luca Vitone: nuove acquisizioni per MoRE – MUSEUM OF REFUSED AND UNREALISED ART PROJECTS

2 febbraio 2015

www.moremuseum.org

A partire da lunedì 2 febbraio MoRE – Museum of refused and unrealised art projects presenta le sue nuove acquisizioni: 16 idee per altrettante opere d’arte che gli artisti David Casini, Matthew Darbyshire, Gorgona, Luca Vitone hanno donato al museo digitale che dal 2012 colleziona ed espone i progetti non realizzati di artisti del XX e XXI secolo.

Per i due ideatori Elisabetta Modena e Marco Scottiil museo raccoglie ed espone progetti che siano stati appositamente pensati per occasioni specifiche in precisi contesti e che non siano stati realizzati per motivazioni tecniche, logistiche, ideologiche, economiche, morali o etiche. Lo scopo è quello di valorizzare, conservare e studiare attraverso attività di ricerca, esposizioni e sfruttando al massimo tutte le potenzialità del digitale questi progetti mai realizzati.

Nei suoi primi tre anni di vita MoRE ha acquisito progetti di artisti di rilievo internazionale nel panorama dell’arte contemporanea, come Valerio Berruti, Davide Bertocchi, Ivo Bonacorsi, Silvia Cini, Scott King & Matthew Worley, Jeremy Deller, Emilio Fantin, Regina Josè Galindo, goldiechiari, Deborah Hirsch, Ugo La Pietra, Claudia Losi, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Jonathan Monk, Liliana Moro, Davide Mosconi, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce, Paolo Scheggi, Lorenzo Scotto di Luzio, Sabrina Torelli, Luca Trevisani, Massimo Uberti, Marco Vaglieri, Grazia Varisco, Silvio Wolf, Erwin Wurm. Gli artisti hanno aperto i propri archivi personali, e condiviso con il pubblico le loro idee che per qualche motivo non si sono concretizzate. Ogni progetto di opera d’arte è accompagnato da una scheda che la racconta in riferimento al percorso artistico dell’autore.

Il 2 febbraio 2015 verranno presentate le nuove acquisizioni di MoRE, donate da David Casini, invitato dalla curatrice Valentina Rossi, Matthew Darbyshire invitato da Marco Scotti, Gorgona presentati attraverso una mostra a cura di Marco Scotti e Anna Zinelli, e Luca Vitone invitato da Elisabetta Modena.

David Casini presenta Io non piango mai, un disegno realizzato per la progettazione di un parco giochi per bambini. Gli elementi del parco giochi si ispirano ai disegni del biologo, zoologo, filosofo nonchè artista tedesco Ernst Haeckel, che realizzò più di 100 illustrazioni policromatiche di animali e creature marine. Il progetto era stato pensato per essere installato in un luogo pubblico, all’interno di un parco, una piazza, un museo o una scuola.

L’artista inglese Matthew Darbyshire ha donato sette progetti. Knick Knacks è una proposta per il programma di interventi pubblici e temporanei destinati al quarto plinto di Trafalgar Square a Londra. Il concept riprende una cartolina natalizia realizzata dallo stesso artista per il quotidiano “The Guardian” e vuole trasformare la monumentale base scultorea in una mensola che rimandi nostalgicamente a uno spazio domestico. CAPTCHA è il progetto per una scultura che riproduce a dimensione reale una macchina sportiva – la Mercedes SL600 – attraverso strati sovrapposti di policarbonato alveolare trasparente, e avrebbe dovuta essere installata all’interno dei Jardin des Plantes di Parigi in occasione di FIAC Hors les Murs 2014, se il progetto non fosse stato respinto. Drawings for a soft play commission for Barking Leisure Centre è una proposta per il soft play centre del Barking Leisure Centre a Londra, un’area gioco per bambini. Mojo è composto da banner e da uno spazio interattivo progettato per l’atrio dell’edificio londinese sede del committente, la multinazionale Bloomsberg, mentre Proposed plan for Hepworth Gallery entrance, Wakefield propone un intervento per gli spazi antistanti l’ingresso alla Hepworth Gallery di Wakefiled su temi frequenti nella ricerca dell’artista, quali la critica a un’omologazione del design contemporaneo di massa, alla standardizzazione degli spazi, e la messa in discussione dei processi di rigenerazione del territorio. Ukfun-ky è una proposta per Kettles Yard – oggi dipartimento dell’Università di Cambridge e spazio espositivo: durante i lavori di ristrutturazione per la nuova education wing, invece di un semplice billboard l’artista proponeva un telo di copertura dei ponteggi simile a quelli abitualmente utilizzati per i restauri degli edifici storici, su cui è riprodotta la facciata sottostante e momentaneamente nascosta dai lavori. Useless: A Space Without a Function rappresenta per l’artista un esperimento quasi scientifico, e consiste in una scultura pubblica permanente, composta da una struttura prefabbricata in vetro.

Nel 1991 il collezionista ed editore Francesco Conz, in collaborazione con il museo MSU di Zagabria, invita per una residenza d’artista al castello di Brunnenburg di Merano alcuni artisti che avevano fatto parte di Gorgona, avanguardia croata attiva come gruppo tra il 1959 e il 1966. I cinque artisti realizzano tredici opere durante la residenza, tutte su carta dello stesso formato e di ciascuna vengono realizzate quindici copie. Queste avrebbero dovuto far parte di un’edizione, pensata come un box, che avrebbe dovuto contenere inizialmente anche una riedizione di grande formato di sette vecchi lavori del gruppo, più un ottavo lavoro ottenuto dalle stesse affiancate in una striscia continua a realizzare una sorta di “opera collettiva” -, delle fotografie e un video documentario. Il box non sarà mai realizzato prima della morte dello stesso Conz nel 2010, sebbene tutte le sue componenti fossero state prodotte, ad esclusione della cartella che avrebbe dovuto contenerle. I lavori degli artisti – Josip Vaništa, Marijan Jevšovar, Julije Knifer, Đuro Seder, Ivan Kožarić, Dimitrije Bašičević Mangelos – sono rimasti all’interno dell’archivio F. Conz, e vengono oggi presentati da MoRE attraverso una mostra dedicata al progetto. 

Luca Vitone dona due progetti: Foglie al vento è un progetto realizzato per partecipare al concorso Arte per piazza Matteotti che, bandito dal comune di Imola nel 2010, mirava alla realizzazione di un monumento in sostituzione del Monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale nella restaurata piazza rinascimentale. L’opera, che non risulta vincitrice, consiste nella progettazione di una installazione luminosa nel porticato presente su uno dei quattro lati della piazza. Al centro di ognuna delle quattordici volte del porticato di Palazzo Sersanti infatti, Vitone immagina di posizionare un corpo illuminante speciale che attraverso un sistema ottico appositamente progettato avrebbe proiettato a terra l’immagine di altrettante foglie verdi di Ginkgo Biloba sostituendosi all’apparato illuminotecnico preesistente; Una tigre per Torino è stato presentato al concorso Premio ArteGiovane del 2002, Torino incontra l’arte. Una porta per Torino. Vitone propone la realizzazione di un’installazione nel piazzale situato di fronte a Mirafiori dedicata allo scrittore piemontese Emilio Salgari. L’artista immagina di ricostruire un paesaggio desertico bagnato dal mare, frutto della fantasia e dell’immaginario tratto dai romanzi del ciclo dei “Pirati della Malesia” che sarebbe stato attraversato dai tram cittadini innescando nei passeggeri fantasie di avventure e luoghi leggendari.

Il sito moremuseum.org è composto da un archivio di progetti interamente in formato digitale, reso possibile anche grazie alla collaborazione con il centro CAPAS dell’Università degli Studi di Parma, uno spazio riservato a esposizioni temporanee, e una sezione destinata a ospitare interventi critici e approfondimenti sul tema del “non realizzato”. Con questo obiettivo, intorno a MoRE si è costituito un network di professionisti provenienti dal mondo dell’arte contemporanea, storici dell’arte, critici, curatori e esperti del settore, che contribuiscono con le loro diverse professionalità alla crescita del progetto nell’ambito dell’associazione culturale Others.

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